Peace Through Service – Connecting Continents

Se mi chiedessero qual è il maggior punto di forza del Rotary International, non avrei dubbi: è il legame internazionale di comunanza di scopi, di obiettivi, di valori che lega ogni singolo Club nel mondo e che li permette di superare ogni differenza per mettersi a dialogare insieme, a costruire insieme, a realizzare progetti di ampio respiro insieme.

Quando viaggi attraverso il Rotary, scopri che ogni Paese fa parte della stessa famiglia, scopri che hai la possibilità di creare delle amicizie e dei legami che travalicano i confini di uno Stato e nello stesso tempo che hai la possibilità di realizzare progetti di Service che abbiano un impatto significativo su persone distanti migliaia di chilometri, senza tutti i vincoli che questo tipo di iniziative normalmente hanno.

E’ con questo spirito che a Missisagua, in Canada, Maggio 2012, durante una visita culturale ad un tempio indiano, nel bel mezzo del Group Study Exchange, è nata l’idea di un Service che avesse la funzione di unire tutti i Club presenti, Rotary e Rotaract, e che potesse avere diversi possibili significati per tutte le persone coinvolte.

La scelta condivisa dal Rotary e Rotaract Club Missisauga (Distretto 7080 – Ontario, Canada), Rotary Club Treviso Nord, Rotaract Club Treviso, Rotaract Club Conegliano-Vittorio Veneto (Distretto 2060 – Italia) ed il Rotary Club Varanasi (Distretto 3120 – India) è stata quella di sostenere l’Associazione Anjali Onlus, che in India si occupa del Bal Ashram a Varanasi, in India.

Il Bal Ashram costituisce il principale aspetto dell’ Aghor Guru Seva Peeth Ashram e nasce agli inizi dell’anno 2000 per volontà di Baba Harihar Ramji, un monaco indiano appartenente ad una tradizione in cui essere di servizio è il fondamento per divenire un buon essere umano. Il progetto presta particolare attenzione alle radici culturali ed alle tradizioni proprie delle persone a cui è rivolto. Nel contempo è animato da un’ardente spirito riformista verso tutto ciò che in nome di tradizioni e consuetudini ormai desuete porta alla svalutazione della dignità dell’esser umano.

Situato lungo le rive del Gange nella sacra città di Varanasi, il Bal Ashram ad oggi accoglie 18 bambini abbandonati provenienti da situazioni di estremo disagio ai quali viene data l’opportunità di frequentare la scuola (in India inaccessibile ai più poveri) vivendo in un ambiente sereno e famigliare.

Nella cultura indiana un ashram è una comunità dove si condivide una certa visione della vita e gli insegnamenti di un maestro o di una particolare tradizione. In questo caso ci si riferisce alla tradizione degli Avadhuta Siddha di Kashi ai quali appartiene Aghoreshwar Bhagwan Ramjidi cui Baba Hariram Ramji è stato diretto discepolo. Secondo i suoi insegnamenti la sadhana, pratica spirituale,trova suo compimento e naturale espressione nel seva, servizio disinteressato.

Il Bal Ashram vuole essere un ponte tra due culture. Un luogo dove anche volontari occidentali possano avere l’opportunità di fare un’esperienza di servizio in un ambiente sicuro, avendo nel contempo la possibilità di conoscere la millenaria saggezza della tradizione indiana.

Ma quali sono le altre motivazioni, oltre ad aiutare una realtà positiva in una città complessa come Varanasi, il cui spirito di Servizio coincide con gli ideali del Rotary International? Sono molteplici…

Per tutto il gruppo di iniziatori è ovviamente un’occasione per ritrovarsi, per tornare ai momenti di condivisione avuti in quelle giornate primaverili in Canada, per tornare un po’ con la mente ad un’esperienza indimenticabile. Per i Presidenti dei Club Canadesi, entrambi indiani, è un tornare alle origini, tornare a quella che è la loro terra da cui i loro avi sono partiti per trovare nuova occasione in Canada. Per i Club di Treviso è ripercorrere una tradizione di aiuto all’Associazione Anjali Onlus, che è oramai consolidata da diversi anni di Servizio sia in forma di finanziamento che in forma di volontari inviati a Varanasi per aiutare l’Ashram.

E per noi Rotaract Club Conegliano – Vittorio Veneto? Per noi è stato un modo di congiungerci con due continenti molto diversi dal nostro, è stato un modo per aprire i nostri orizzonti al di fuori di quella che è la realtà del nostro territorio ed infine, è stato un modo per valorizzare la visita di due mesi di due nostre socie, Giulia e Anna, nella città di Varanasi che spero abbia portato ad aprire nuove porte per nuove importanti iniziative in futuro.

Diversi interessi, un’opportunità unica… che non ci siamo lasciati scappare!

Un ringraziamento finale a tutti i Club coinvolti e a Himali (Rotaract Club Missisauga), Sam (Rotary Club Missisauga), Alessia (Rotaract Club Treviso) e soprattutto Mario (Rotary Club Treviso Nord)!